mercoledì 21 dicembre 2016

La scelta di essere felici


Patch Adams ha ampiamente esposto nel suo libro SALUTE che essere felici è una scelta e che scegliere la felicità è molto più facile che scegliere di essere tristi. Solo che è una scelta tanto semplice quanto coraggiosa perché per essere felici basta davvero poco, bastano quelle cose che ci sembrano a volte troppo labili e astratte che forse - pensiamo - è bene rinunciarci: l'amore e il divertimento. Queste due componenti della felicità sono la medicina che fa stare bene ogni persona, anche la più triste, anche la più odiosa, anche la più malata.

Scegliere la felicità significa accogliere la parte fanciulla che è in noi e potenziarla per fare in modo che ogni momento sia felice e che la felicità non sia solo limitata ad alcuni eventi come la nascita di un bambino e un matrimonio.

Possiamo essere felici ogni giorno, ogni momento. Però dobbiamo volerlo.

domenica 20 marzo 2016

Un piatto di lenticchie

UN PIATTO DI LENTICCHIE

Il filosofo Diogene stava cenando con un piatto di lenticchie.
Lo vide il filosofo Aristippo che viveva nell'agiatezza adulando il re.
Aristippo disse: "Se tu imparassi ad essere ossequioso con il re non dovresti vivere di robaccia come le lenticchie".
Rispose Diogene: "Se tu avessi imparato a vivere di lenticchie non dovresti adulare il re".

mercoledì 9 dicembre 2015

IO SONO PERCHE' NOI SIAMO

POSSO ESSERE FELICE SOLO SE LO SEI ANCHE TU




Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana. Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta.

Quando gli fu dato il segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio.

Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero:

“UBUNTU: come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?”

domenica 12 ottobre 2014

VOGLIO VIVERE, MI VENDO UN ORGANO



Sul sito dell'Agenzia Ansa, al seguente link, mi sono imbattuto in un articolo che mi ha portato inevitabilmente a riflettere sul desiderio di vivere che contraddistingue gli uomini. 

Lo sappiamo bene noi italiani, specie gli abitanti di Lampedusa, quanti africani giungono sulle nostre coste e quanti provano ad arrivarci, a volte morendo nel tragitto. Ciò che non sappiamo, però, è che spesso questi uomini non sono in grado di pagare gli scafisti e così si vendono un'organo (rene, cornea,...). Questi organi alimentano il mercato illegale internazionale di organi.

Il fatto che un uomo sia disposto a vendere un suo organo pur di cercare di raggiungere la terra della speranza suscita in me una duplice sensazione: felicità e stupore per l'attaccamento alla vita e alla speranza, la rinuncia a qualcosa di importante e proprio pur di vivere; tristezza e cupezza perché non è d'altro canto concepibile che alcuni spingano altri a fare ciò, pur di tentare di vivere meglio.

Da questo imparo ad apprezzare interamente il dono della vita ed imparo che c'è sempre qualcuno che tenterà di approfittare della tua vita: ma tu non farlo, non dargliela vinta.


giovedì 7 agosto 2014

AFFRONTANDO I GIGANTI




Un video che sprona a fare di più, a dare di più anche quando crediamo di non farcela più, di non essere in grado, di essere stanchi. La vita è dura per tutti ma tutti possiamo affrontarla, tutti possiamo combattere i nostri giganti, vincerli, abbatterli. Non esistono ostacoli così grandi da non poter essere superati.

VIDEO - AFFRONTANDO I GIGANTI









giovedì 20 marzo 2014

L'OGGI, IL MOMENTO




Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita | nella prossima cercherei di fare più errori | non cercherei di essere tanto perfetto, | mi negherei di più, | sarei meno serio di quanto sono stato, | difatti prenderei pochissime cose sul serio. | Sarei meno igienico, | correrei più rischi, | farei più viaggi, | guarderei più tramonti, | salirei più montagne, | nuoterei più fiumi, | andrei in posti dove mai sono andato, | mangerei più gelati e meno fave, | avrei più problemi reali e meno immaginari. | Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente | e precisamente ogni minuto della sua vita; | certo che ho avuto momenti di gioia | ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti. | Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita, | solo di momenti, non ti perdere l'oggi. | Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro, | una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute; | se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera | e continuerei così fino alla fine dell'autunno. | Farei più giri nella carrozzella, | guarderei più albe e giocherei di più con i bambini, | se avessi un'altra volta la vita davanti. | Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

Jorge Luis Borges