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sabato 2 novembre 2013

SOGNA, RAGAZZO SOGNA

di Roberto Vecchioni

VIDEO

E ti diranno parole rosse come il sangue,
nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.

Sogna, ragazzo sogna
quando sale il vento
nelle vie del cuore,
quando un uomo vive
per le sue parole
o non vive più;
sogna, ragazzo sogna,
non lasciarlo solo contro questo mondo
non lasciarlo andare sogna fino in fondo,
fallo pure te..
Sogna, ragazzo sogna
quando cade il vento ma non è finita
quando muore un uomo per la stessa vita
che sognavi tu
Sogna, ragazzo sogna
non cambiare un verso della tua canzone,
non lasciare un treno fermo alla stazione,
non fermarti tu...

Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre
perchè hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita

E la vita è così forte
che attraversa i muri per farsi vedere
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare
la vita è così grande
che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo sogna,
quando lei si volta,
quando lei non torna,
quando il solo passo
che fermava il cuore
non lo senti più
sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni,
passerrà l'amore,
passeran le notti,
finirà il dolore,
sarai sempre tu...

Sogna, ragazzo sogna,
piccolo ragazzo
nella mia memoria,
tante volte tanti
dentro questa storia:
non vi conto più;
sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio
sulla scrivania,
manca solo un verso
a quella poesia,
puoi finirla tu.

martedì 26 giugno 2012

IL TESORO NASCOSTO


da un'intervista al poeta Pierino Pasquotti a cura del poeta Alessio Romano


 PIERINO PASQUOTTI                                 ALESSIO ROMANO


Mentre guardavo, ascoltavo e leggevo l'intervista tenuta dal poeta Alessio Romano al poeta Pierino Pasquotti sono rimasto abbacinato da una lucente risposta che Pasquotti dà al suo intervistatore.

Alla domanda (min. 15:25) "Cosa si sente di consigliare al pubblico che vedrà l'intervista?" il poeta Pierino Pasquotti, ma in questo caso direi "l'uomo-poeta" e non solo "poeta", risponde con un' umiltà e un' umanità da mettere i brividi, che mi riempie di gioia e di speranza:

"Non mi sentirei di consigliare niente, soltanto di guardare dentro sé stessi e cercare di scoprire, di vedere il tesoro, il tesoro nascosto che hanno nel loro intimo, in quell'intimo che la superficialità della scienza e della tecnologia ha quasi nascosto e reso completamente inutile. E, poi, se lo scoprono, di farlo vivere, di utilizzarlo per il loro bene, ma soprattutto per il bene degli altri, di tutti quanti insomma."

Accolgo l'invito del Pasquotti affinché davvero io possa sempre guardarmi dentro, ascoltarmi, trovare il tesoro dentro me e metterlo al servizio di tutti.

VIDEO COMPLETO DELL'INTERVISTA QUI

VIDEO CON QUESTA PARTE DELL' INTERVISTA QUI












mercoledì 6 giugno 2012

LA CONGIURA DEI POETI

IL SOGNO DI TIZIANO TERZANI

"Mi piaceva pensare che i problemi dell’umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente."

Tiziano Terzani




Dal film "Anam il senzanome. L'ultima intervista a Tiziano Terzani" a cura del regista Mario Zanot propongo soltanto la parte relativa alla  CONGIURA DEI POETI.

Che cos'è questo se non un Sogno? 

Se i poeti non fossero considerati un' élite a sé stante e autosufficiente che " sta sulle nuvole come Socrate ", ma, al contrario, se fossero ascoltati come persone che non fanno altro che "sentire" il presente e "immaginare" il futuro poggiando saldamente i piedi sulla lezione storica del passato, allora qualcosa potrebbe cambiare. 

Pensare diversamente significa essere lontani dal potere, dal denaro, dall'egoismo poiché la Storia ci ha insegnato cosa è bene e cosa è male per la civiltà, per lo sviluppo della civiltà. 

PENSARE DIVERSAMENTE significa convivere ed educare alla convivenza. Significa prendere coscienza dell'umanità presente in ogni uomo e rispettarla.

Significa non piegarsi mai allo spirito di sopraffazione e alla brama di potere ma lasciarsi coccolare dalle onde del bene comune e della convivenza universale.


venerdì 1 giugno 2012

Il "Discorso all'Umanità" di Charlie Chaplin

 da "IL GRANDE DITTATORE"



Un discorso all'insegna dell'utopia. Ma io credo invece che sia un Sogno. Realizzabile!

Il discorso di Charlie Chaplin si inserisce a pieno titolo nelle "opere buone" che da tempo danno ossigeno al sogno utopico di un mondo migliore.

Charlie Chaplin nel 1940 non sapeva ancora quale nefandezza avrebbe commesso il nazifascismo, ma per scongiurare catastrofi umane in avvicinamento, propone questo capolavoro e lo offre a tutto il mondo. Purtroppo "il mondo" non riuscirà ad evitare gli orrori della seconda guerra mondiale e neppure quelli successivi, del dopoguerra sino ad oggi. 

Ma noi siamo ancora in tempo per evitare nuove stragi ed "eventi" difficilmente definibili come "umani".

Noi vogliamo farci soldati per il progresso umano del mondo, riformare le menti, reinventare la realtà, pensare e far pensare diversamente proprio come Chaplin invita a fare nel DISCORSO ALL' UMANITA' .




domenica 27 maggio 2012

IL CIRCO DELLA FARFALLA

UN SENSO PER VIVERE





Nessuno nasce senza un fine, nessuna vita è priva di significato.
Noi spesso non riusciamo a scorgerlo e ci consideriamo inutili e impotenti restando vittime di un miserabile vittimismo che si insedia facilmente dentro di noi e non ci lascia altrettanto facilmente. Spesso sono le persone che ci aiutano proprio quando non crediamo più in nessuno. Spesso è la fede in Dio che ci salva. Spesso siamo noi che salvandoci salviamo gli altri.