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domenica 12 ottobre 2014

VOGLIO VIVERE, MI VENDO UN ORGANO



Sul sito dell'Agenzia Ansa, al seguente link, mi sono imbattuto in un articolo che mi ha portato inevitabilmente a riflettere sul desiderio di vivere che contraddistingue gli uomini. 

Lo sappiamo bene noi italiani, specie gli abitanti di Lampedusa, quanti africani giungono sulle nostre coste e quanti provano ad arrivarci, a volte morendo nel tragitto. Ciò che non sappiamo, però, è che spesso questi uomini non sono in grado di pagare gli scafisti e così si vendono un'organo (rene, cornea,...). Questi organi alimentano il mercato illegale internazionale di organi.

Il fatto che un uomo sia disposto a vendere un suo organo pur di cercare di raggiungere la terra della speranza suscita in me una duplice sensazione: felicità e stupore per l'attaccamento alla vita e alla speranza, la rinuncia a qualcosa di importante e proprio pur di vivere; tristezza e cupezza perché non è d'altro canto concepibile che alcuni spingano altri a fare ciò, pur di tentare di vivere meglio.

Da questo imparo ad apprezzare interamente il dono della vita ed imparo che c'è sempre qualcuno che tenterà di approfittare della tua vita: ma tu non farlo, non dargliela vinta.


giovedì 7 agosto 2014

AFFRONTANDO I GIGANTI




Un video che sprona a fare di più, a dare di più anche quando crediamo di non farcela più, di non essere in grado, di essere stanchi. La vita è dura per tutti ma tutti possiamo affrontarla, tutti possiamo combattere i nostri giganti, vincerli, abbatterli. Non esistono ostacoli così grandi da non poter essere superati.

VIDEO - AFFRONTANDO I GIGANTI









lunedì 3 marzo 2014

IL COME E IL PERCHE'




Chi ha un perché abbastanza forte, 
può superare qualsiasi come.
Friedrich Nietzsche

venerdì 22 novembre 2013

DIVENTARE POETI A 92 ANNI. Shibata Toyo




Shibata Toyo (26 giugno 1911 - 20 gennaio 2013)


Depressa poiché, a causa del mal di schiena, non poteva più dedicarsi alla danza tradizionale, il suo passatempo preferito, a novantaduenne anni Shibata Toyo, giapponese, comincia a comporre poesie, spronata dal figlio ultrasessantenne. Di notte quando la badante tornava a casa e lei restava sola davanti alla televisione, si dedicava alla scrittura di racconti e pensieri, alla poesia che l'ha aiutata a capire che nella vita non ci sono soltanto dolore e sofferenza


Ho annotato anche il dolore, ed ho imparato che una volta impresso su carta, ha una nuova dimensione. Ho parlato di fede, amore e speranza. Se credo in Dio ? Non lo so di certo dove sia Dio, ma ho il sentimento, che il suo vento e il suo sole splendente mi guidino. Mi mostrino i passi per il cammino.

La sua prima raccolta di poesie fu pubblicata nel 2009 con il titolo Kujikenaide, edito in Italia da Mondadori con il titolo Se sei triste guarda il cielo, ed ebbe un successo straordinario. 

E' morta all'età di 101 anni ma i suoi scritti hanno permesso - e permettono - a tantissima gente di ricominciare a vivere, a credere, ad avere speranza.





Il vento e il raggio di sole
Quando mi siedo
sulla veranda
e chiudo gli occhi
il vento e i raggi sole
mi sussurano
“Come stai?
Perchè non fai quattro passi
in giardino?”

“Avanti!”
rispondo io
tra me e me .
e oplà
mi alzo.


Io
Da quando ho superato i novant’anni
e ho iniziato a scriverepoesie,
ogni giorno
è degno di esere vissuto.
Per quanto sia ridotta
a pewlle e ossa,
sono ancora in grado
di leggere nel cuore delle persone,
di percepire con chiarezza
il mormorio del vento
e di conversare con scioltezza.
“E’ davvero in forma!”
mi dicono tutti
per farmi un complimento,
e questo mi rende felice
e mi permette
di andare avanti.

sabato 16 novembre 2013

IL PERDONO

 per Oscar Wilde

Bisogna sempre perdonare i propri nemici. 
Niente li infastidisce di più. 

Oscar Wilde

venerdì 19 ottobre 2012

SAN FRANCESCO D'ASSISI

DOVE V'È AMORE




Sono nel bel mezzo di un cammino di fede, intrapreso da pochi mesi all'interno di una comunità carismatica nata sotto l'ala del Rns.

Sono sempre stato un fedele, ma un fedele a modo mio, come tanti. Quando mi sono reso conto di essermi chiuso nelle mie comode convinzioni e di non essere in grado di aprirmi a qualsivoglia idea, concetto, opinione, il mio cuore affondava nel buio della mia superbia e della mia ignoranza. Così ho cercato la luce
e l'ho trovata. O, meglio, ho trovato la via che porta alla luce e ora intravedo la luce. E' distante, molto distante. Ma riesce a illuminare i miei passi. 

Sono stato sempre affascinato da San Francesco d'Assisi e dal suo coraggio considerevole. La sua scelta di povertà e la sua conseguente sensazione di felicità mi hanno convinto da tempo che la felicità vera esiste ed insiste nella casa povera, modesta. E credente. 


Le parole di questa poesia di San Francesco sono terribilmente vere, inconfutabili e, per questo, è mio - e nostro - dovere di uomini diffonderle.

A chi crede in Dio, e a chi non ci crede, questa poesia è rivolta.



Dov'è amore


Dov'è amore e sapienza,
ivi non è timore
né ignoranza.
Dove è pazienza e umiltà,
ivi non è ira
né turbamento.
Dove è povertà con letizia,
ivi non è cupidigia
né avarizia.
Dove è quiete e meditazione,
ivi non è affanno
né dissipazione.
Dove è il timore del Signore
a custodire la sua casa,
ivi il nemico
non può trovare via d'entrata.
Dove è misericordia e discrezione,
ivi non è superfluità
né durezza.