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domenica 12 ottobre 2014

VOGLIO VIVERE, MI VENDO UN ORGANO



Sul sito dell'Agenzia Ansa, al seguente link, mi sono imbattuto in un articolo che mi ha portato inevitabilmente a riflettere sul desiderio di vivere che contraddistingue gli uomini. 

Lo sappiamo bene noi italiani, specie gli abitanti di Lampedusa, quanti africani giungono sulle nostre coste e quanti provano ad arrivarci, a volte morendo nel tragitto. Ciò che non sappiamo, però, è che spesso questi uomini non sono in grado di pagare gli scafisti e così si vendono un'organo (rene, cornea,...). Questi organi alimentano il mercato illegale internazionale di organi.

Il fatto che un uomo sia disposto a vendere un suo organo pur di cercare di raggiungere la terra della speranza suscita in me una duplice sensazione: felicità e stupore per l'attaccamento alla vita e alla speranza, la rinuncia a qualcosa di importante e proprio pur di vivere; tristezza e cupezza perché non è d'altro canto concepibile che alcuni spingano altri a fare ciò, pur di tentare di vivere meglio.

Da questo imparo ad apprezzare interamente il dono della vita ed imparo che c'è sempre qualcuno che tenterà di approfittare della tua vita: ma tu non farlo, non dargliela vinta.


venerdì 19 ottobre 2012

SAN FRANCESCO D'ASSISI

DOVE V'È AMORE




Sono nel bel mezzo di un cammino di fede, intrapreso da pochi mesi all'interno di una comunità carismatica nata sotto l'ala del Rns.

Sono sempre stato un fedele, ma un fedele a modo mio, come tanti. Quando mi sono reso conto di essermi chiuso nelle mie comode convinzioni e di non essere in grado di aprirmi a qualsivoglia idea, concetto, opinione, il mio cuore affondava nel buio della mia superbia e della mia ignoranza. Così ho cercato la luce
e l'ho trovata. O, meglio, ho trovato la via che porta alla luce e ora intravedo la luce. E' distante, molto distante. Ma riesce a illuminare i miei passi. 

Sono stato sempre affascinato da San Francesco d'Assisi e dal suo coraggio considerevole. La sua scelta di povertà e la sua conseguente sensazione di felicità mi hanno convinto da tempo che la felicità vera esiste ed insiste nella casa povera, modesta. E credente. 


Le parole di questa poesia di San Francesco sono terribilmente vere, inconfutabili e, per questo, è mio - e nostro - dovere di uomini diffonderle.

A chi crede in Dio, e a chi non ci crede, questa poesia è rivolta.



Dov'è amore


Dov'è amore e sapienza,
ivi non è timore
né ignoranza.
Dove è pazienza e umiltà,
ivi non è ira
né turbamento.
Dove è povertà con letizia,
ivi non è cupidigia
né avarizia.
Dove è quiete e meditazione,
ivi non è affanno
né dissipazione.
Dove è il timore del Signore
a custodire la sua casa,
ivi il nemico
non può trovare via d'entrata.
Dove è misericordia e discrezione,
ivi non è superfluità
né durezza.